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Scena d'autunno 2012

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CINEMA Maggio Italiano∙ Cinema d'autore

CINEMA Maggio Italiano∙ Cinema d'autore - Spazio Tre

CINEMA 

Maggio Italiano∙ Cinema d'autore

GIANNI GATTI

Martedì 6 maggio Multisala Smeraldo Ore 21,00

Gianni Gatti (Pescara, 1966) è laureato in Storia del Cinema presso la Facoltà di Magistero dell’Università degli Studi di Firenze e diplomato in sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.

Ha lavorato come sceneggiatore per il cinema (Afa Film, Cosmo produzioni, 13 Dicembre, Eskimo, Combo film) e per la televisione (Un posto al sole, Vivere, Agrodolce, I Liceali 3).

Le sue sceneggiature di lungometraggio e cortometraggio hanno vinto numerosi premi tra cui: il Premio del pubblico ad Arcipelago 1996 (36, via Manthoné); “Premio Alberto Moravia” 1995 (Patty e Jim). “Premio Sacher” 2003 (Baci da Varsavia). “Premio Luigi Bandera” Busto Arsizio Film Festival, 2005 (Gramatica); Borsa di sostegno allo sviluppo 2008 al “30° Festival Cineméd di Montpellier (Gli Uraniani).

Il suo terzo cortometraggio Offerte Speciali è stato selezionato a più di cinquanta festival nel mondo e ha vinto numerosi premi. 

 

Filmografia:

MA CHE MUSICA (What Kind of Music) - 13min. DVCam. 2000

VILLAGE PEOPLE, Docufiction - 15’/DV. Co-diretto con: Q. Allan Brocka, Liz Gill. 2004

OFFERTE SPECIALI   (Today’s Specials) - 8’ ,  35mm, 2005

 

MA CHE MUSICA

Regia: Antonio Cecchi, Gianni Gatti Sceneggiatura: Gianni Gatti Fotografia: Francesca Aceto, Manuela Caloisi  Montaggio: Renata Salvatore, Sara Pazienti, Deborah Longini  Musica: Fabrizio Guerrieri  Produttore esecutivo: Steven Nathanson  Produzione: Provincia di Teramo Anno: 1999  Durata: 13’

Interpreti: Daniele De Patre, Annalisa Di Francesco, Maria Rosaria Olori, Sandra Poli, Monica Cervini, Angelo Petrone

Costretto a scegliere tra gli allenamenti di pallone e quelli delle majorettes, il piccolo Filippo opta per la più glamour delle attività extra-scolastiche.

 

NAUFRAGHI

Regia: Federica Pontremoli Sceneggiatura: Federica Pontremoli Fotografia: Antonio Grambone  Montaggio: Alessio Doglione  Produzione: Antonio Cecchi, Gianni Gatti, Federica Pontremoli (La Casa Gramatica), Roberto Gambacorta (Riverfilm) - Anno: 2004 Durata: 13’

Interpreti: Nicola Pistoia, Corinna Lo Castro, Giuseppe Antignati, Marina Viro

Un attimo di distrazione, un cane scappa e l’amore naufraga. La vita è una continua sorpresa, tanto vale cogliere le occasioni e brindare al futuro!

 

OFFERTE SPECIALI

Regia: Gianni Gatti  Sceneggiatura: Antonio Cecchi, Gianni Gatti  Fotografia: Antonio Grambone Montaggio: Simona Paggi  Produzione: : Antonio Cecchi, Gianni Gatti, Federica Pontremoli (La Casa Gramatica), Roberto Gambacorta (Riverfilm) Anno: 2005 Durata: 8’

Interpreti: Antonio Cecchi, Sandra Poli, Marta Zoffoli, Titus Mendi

In un supermercato, in pieno ferragosto, un’ondata di offerte speciali solletica i consumatori. Ma per uno di loro, una trans timida e dimessa, sta per accadere qualcosa che va al di là di ogni immaginazione…

 

GLI URANIANI

Regia: Gianni Gatti  Sceneggiatura:  Antonio Cecchi, Gianni Gatti Fotografia: Antonio Grambone Montaggio: Simona Paggi Musica: Pasquale Catalano Produzione: Dario Formisano (Eskimo), Flavia Parnasi (Combo Produzioni) con la collaborazione del MIBAC e della Regione Lazio Anno: 2013 Durata: 25’

 

Interpreti: Sandra Ceccarelli, Pippo Delbono, Nina Torresi, Michele Di Siena

Una nota attrice degli anni ‘30 va a curarsi l’artrite nervosa in una spiaggia poco frequentata al riparo dalla fama e dalla notorietà ma soprattutto dall’ansia che le provoca l’inespresso rapporto amoroso che la lega alla sua dama di compagnia. L'arrivo di un eccentrico pittore farà luce sulla natura del sentimento che lega le due donne.

Note sul film:

GLI URANIANI esplora il tema dell’omosessualità in un’epoca in cui non solo non esisteva un’identità omosessuale ma nemmeno un termine per definire tale condizione umana, negata oltre che dalla lingua, dal cinema, dalla letteratura. Ma non dalla vita vera…

GLI URANIANI racconta una storia tragicamente contemporanea. Una storia “all’ordine del giorno” eppure accaduta in un tempo lontano, raccontata con lo stile e i mezzi di quel tempo. Una storia tuttavia che mai, in quel medesimo tempo, avrebbe potuto essere così rappresentata. Non un divertissement nostalgico o un esercizio di stile, ma un cortocircuito poetico/politico, specchio di quel corpo a corpo combattuto nel corso del secolo scorso tra negazione e accettazione dell’omosessualità.

GLI URANIANI è girato in costume, in bianco e nero, nel formato cinematografico degli anni Trenta (1.33:1), con l’obiettivo di riprodurre, se pur attraverso l’uso delle moderne tecnologie digitali, la “pasta” visiva (e sonora) delle pellicole dell’epoca.

Coadiuvato da un prestigioso team creativo che ha generosamente sostenuto il progetto, il regista si è ispirato ai film dell’epoca e ricreato la rilevante atmosfera dei set di quei film, del bianco e nero, della composizione dell’immagine e delle luci, dei costumi, del trucco, delle acconciature, del montaggio, delle musiche, del suono. Gli attori si sono spinti ad utilizzare una lingua e dei dialoghi molto codificati, conferendovi l’autenticità del cinema cui fanno riferimento.

 È il primo “episodio” di un film lungometraggio in cinque parti diretto dallo stesso regista. I successivi episodi de GLI  URANIANI saranno ambientati nel 1958 (# 2), nel 1979 (# 3), nel 1993 (# 4) e nel 2000 (# 5). Altrettante storie che incrociano il tema dell’omosessualità e della sua negazione/accettazione sociale. Messe in scena nel rispetto, per ciascuna ambientazione temporale, dello stile cinematografico dell’epoca ma con protagonisti che il cinema di quell’epoca, tranne rare eccezioni, evitava di raccontare. 

05/05/2014 20:22 commenti (0)